STORIE PORNO
STORIE PORNO
I migliori racconti porno
amatoriali online!!
io mia moglie e lo sconosciuto in trenoL'imbianchino a casala tettona di mia cuginala mia exorgia universitariaCulo di madreUltimo dell'anno 2013il vantaggio di avere una moglie troia
Nick: Password:

Pubblica la tua storia!
CLICCA QUI!!
Iscriviti alla newsletter!



Per ricevere tutte le nuove storie!!

Un'insospettabile casalinga
Ciao a tutti sono M. ho 23 anni, sono alto 1,90, ho i capelli castani e gli occhi azzurri e ho un fisico asciutto e atletico. Sono fidanzato da diversi anni, ma vi voglio raccontare di un’esperienza che ho vissuto molto di recente con un’insospettabile casalinga. Premetto che è stata la prima infedeltà della mia vita.


Sono uno studente e frequento l’Università (la stessa della mia ragazza)di una città abbastanza lontana dalla mia e per questo motivo mi sono sistemato in un appartamento che divido con altri due ragazzi. L’appartamento si trova in un condominio insieme ad altre 8 unità abitative.


Una sera, nel periodo prenatalizio, stavo tornando dall’università dopo aver dato un esame. Ero molto contento per come era andata, non avevo più motivo di restare e sarei potuto tornare a casa, ma la neve mi costrinse a rimandare la partenza alla mattina successiva. Infatti erano già le sette e l’ultimo treno per la mia città era stato soppresso, causa maltempo.


I miei coinquilini non c’erano e dopo aver cenato e parlato al telefono con la mia ragazza (che era rientrata il giorno precedente) feci la doccia.


Dopo la doccia, mentre mi stavo asciugando i capelli con indosso solo i boxer, sentii suonare alla porta. Era la signora dell’appartamento di sotto, indossai l’accappatoio ed andai ad aprire. Vedendomi la signora disse: “Ciao..oh! Scusami non volevo disturbarti durante la doccia..” “Non si preoccupi signora ho già fatto, posso aiutarla?”


“Spero di si, sono sola in casa perchè mio marito è in trasferta per lavoro e volevo chiederti se voi avete una scala perchè dovrei cambiare la lampadina del mio bagno.”


“certo signora, anzi se mi dà un secondo prendo la scala vengo da lei e faccio io.”


“Davvero?!Saresti così gentile?”


“Certamente, non c’è nessun problema:”


“ Grazie allora ti aspetto giù da me”


“ si arrivo subito” risposi.


L’idea di ritrovarmi solo con lei mi eletrizzava, la signora Sansone ha circa 48anni, ma è ancora una donna molto piacente. Non molto alta, circa 1metro e 65, capelli biondi occhi marroni, con uno sguardo innocente ma allo stesso tempo intrigante, le labbra carnose e di un rosso vivo, un nasino minuscolo e un viso tondeggiante. Fisicamente è come piace a me, infatti mi era capitato diverse volte di fantasticare su di lei, soprattutto sul suo bel culo rotondo sulle sue cosce ben tornite e sui due meloni esagerati che ha (una quarta abbondante). La signora Sansone ha le rotondità al posto giusto, ma è praticamente senza pancetta, francamente la classica casalinga da fantasie sessuali.


Tornando a quella fredda sera di dicembre...Indossai un paio di pantaloni della tuta una canotta e una felpa (l’idea di stare da solo con lei mi eccitava, ma pensavo che comunque sarebbe rimasta tutta una mia fantasia, quindi tanto valeva mettersi comodi). Mi misi le scarpe e presi la scala dal ripostiglio e scesi al piano di sotto. Suonai il campanello e lei mi apri, notai che che si era cambiata e si era truccata e non indossava più la tuta con la quale era venuta a chiamarmi, ma una gonna nera che arrivava a metà coscia, con delle calze di nylon scure, delle scarpe col tacco e sopra una camicetta bianca abbastanza scollata, che permeteva di notare il reggiseno di pizzo nero...rimasi a bocca aperta per qualche istante ad ammirare tutto quel ben di Dio, cercai di non darlo a vedere, ma qualcosa nel suo sguardo mi disse che si era accorta delle mie attenzioni particolari..


“Prego entra pure..ti mostro dov’è il bagno..” disse togliendomi dall’imbarazzo..”si..certo..”.. Arrivati al bagno sistemai la scala e prima di salirci le chiesi:” Signora mi scusi, ma questa scaletta è un po’ traballante me la potrebbe tenere ferma mentre io salgo?” “ Nessun problema..Mxxxx”.


Il modo in cui aveva pronunciato il mio nome (che conosceva già perchè erano già diversi anni che abitavo sopra di lei) era carico di porcaggine, ed io cominciavo ad essere veramente eccitato. Ma cercai di far finta di niente salii sulla scaletta e sostituii la lampadina della plafoniera. Poi feci per scendere e mi voltai e vidi un panorama mozzafiato..Dalla mia posizione potevo vedere benissimo dentro la sua scollatura praticamente metà delle sue tettone erano visibili ai miei occhi. Il mio cazzo ebbe un erezione istantanea che i pantaloni della tuta non potevano certo nascondere (sono abbastanza ben messo..20cm di lunghezza e 17 di circonferenza). Il suo sguardo si posò sul mio pacco, mentre cercavo di scendere il più velocemente possibile, nel tentativo di nascondere ciò che ormai era evidente . “ Grazie mille sei stato molto gentile..come ti posso ringraziare?” mi chiese con un tono non poco malizioso.. “non si preoccupi signora cosa vuole che sia per una lampadina?” “Beh non solo per la lampadina ma anche per il tuo apprezzamento nei miei confronti...” disse lanciando un chiaro sguardo al mio pacco ormai sul punto di esplodere. Ero come paralizzato..”Signora..” “ Ti prego M basta con questo signora chiamami Veronica e dammi del tu..” “ Ok scusa.. Veronica è che sei veramente molto attraente e non ho saputo controllarmi.. non so proprio come scusarmi..”


“perchè ti dovresti scusare, per una tardona come me fa piacere suscitare certi interessi in un bel giovane..” “ Ma stai scherzando? Tardona? Tu sei un fiore di donna altro che tardona...” “ Oh come sei gentile.. ma davvero sono io che ti faccio questo effetto? “ lo disse con uno sguardo da vera maiala avvicinandosi a me e stringendomi forte il cazzo da sopra i pantaloni...A quel punto non potevo più trattenermi, l’attrirai a me e la baciai. Le nostre lingue si intrecciarono e le mie mani volavano sul suo corpo dalle tettone al culo, mentre lei continuava a strofinarmelo.


Mi interruppe solo per condurmi sul divano del salotto dove le nostre lingue subito tornarono a giocare tra loro.. Le sfilai la camicetta e cominciai a palparle l’enorme seno da sopra il reggipetto, mentre la mia lingua correva dal suo collo fino all’inizio dei suoi seni.. lei mugolava ad occhi chiusi. Finalmente le tolsi anche il reggiseno e potei ammirare quelle tettone libere da ogni indumento. Erano enormi, ma nonostante il peso e l’età, ancora ben sostenute, i piccoli capezzoli, circondati da grandi aureole rosa, erano rigidissimi e subito mi ci tuffai come un pazzo cominciando a leccare, succhiare e palpare come un pazzo. A lei il trattamento picaeva “Oh M, si leccami le tette...i capezzoli, oh come mi piace, mi fai impazzire..” Nel frattempo con una mano le accarezzavo le gambe e risalivo, scoprendo che portava delle calze autoreggenti. Le accarezzai a lungo la parte scoperta delle sue coscie e poi ripresi a salire verso le sue mutandine, erano fradice. Cominciai a massaggiarle la figa da sopra le mutande, mentre ancora le tormentavo i capezzoli e le tettone, lei mugolava frasi sconnesse e senza senso. Doveva essere da un bel po’ che non si “divertiva”.


A quel punto la feci alzare, mi spogliai dei vestiti rimanendo solo con i boxer e lei si sfilò la gonna e le calze con dei movimenti davvero sensuali, quasi seguendo un ritmo immaginario. Io ero seduto sul divano e lei era di fronte a me con solo gli slip di pizzo neri addosso, veramente una donna bellissima, per qualche istante rimasi immobile ad ammirarla “Veronica sei stupenda...hai un corpo fantastico...ti voglio!” “ Si ti prego fai di me ciò che vuoi, ma fammi godere..” cosi dicendo fece per sfilarsi gli slip ma la bloccai e la voltai dicendole “ Togliti le mutandine lentamente, mostrami bene il tuo culo meraviglioso..” “ Davvero ti piace il mio sedere?” “ Naturalmente! è una favola, hai un culo da sogno..” A quelle parole fece un passo in avanti dandomi le spalle..si tolse lentamente le mutandine, zuppe dei suoi umori, piegandosi a 90 mostrandomi così il suo bel culo rotondo e la sua figa leggermente ricoperta da una curata peluria bionda. Se possibile mi arrapai ancor di più, la presi per i fianchi costringendola ad indietreggiare e cominciai a leccarla da dietro. Molto lentamente ma con delle leccate decise. Andavo su e giù dalla pelle tra la rosellina del suo bel culo fino al clitoride, già ipereccitato, poi le davo delle rapide infilate di ligua, nelle profondità della sua figa. Aveva un sapore, per me favoloso, era un piacere da leccare...”Oh sì! Sei proprio un maiale!..Come me la lecchi bene..ti prego non ti fermare..” Io continuavo a leccare, soprattutto il clitoride, mentre con le mani le palpavo energicamente quel culo tanto agognato..”Si!SI!SI!..VENGO..SIIII!!!” Venne , nel momento in cui le infilai due dita dentro,innaffiandomi letteralmente il viso.


Le tremavano le gambe così la feci sedere. Quanto si riprese mi lanciò uno sguardo arrapatissimo mi spinse con la schiena sul divano “Adesso tocca a me gustarti, sei bellissimo...” così dicendo iniziò a leccarmi dal collo fino sul petto, mentre con le mani mi toccava e mi graffiava in un modo eccitantissimo, poi si sedette mi fece alzare e mi tolse le mutande, il mio cazzo le andò letteralmente a sbattere in faccia e lei rimase ben sorpresa “ Che bel cazzone grosso che hai!” Era arrapata almeno quanto me..me lo prese subito in bocca e iniziò a succhiare avidamente, con una mano si reggeva al mio sedere, mentre con l’altra mi accarezzava lo scroto.. Era fantastica, quelle labbra carnose e rosse sembrava avesse una figa al posto della bocca. Era davvero una pompinara eccezzionale e glielo dissi “Mi fai morire, la tua bocca è meravigliosa...succhiamelo pompinara!” A quel punto mi resi conto che forse poteva essere troppo, forse non avrei dovuto dirlo...e invece Veronica mi fisso e inizio a prederlo in bocca fino alla radice, per poi farlo uscire quasi tutto e così via..se possibile si era eccitata ancora di più la porcona.. Ad un certo punto se lo sfilò di bocca e mentre continuava a segarmi disse “Sono la tua pompinara, la tua troia la tua puttana, ti prego vienimi in bocca lo voglio..tanta abbiamo tutte la notte per il resto..” “Va bene bella troia, ti scopo per bene la bocca adesso..” e così feci le la presi con forza e le piantai il cazzo in gola, e presi a fare dentro e fuori con lei che si menava la figa e le sue tette che ballonzolavano in un modo super eccitante.. Sborrai direttamente nella sua bocca..la ingoiò tutta, sembrava che non aspettasse altro da una vita. “ Mi piace la tua sborra..hai un cazzone meraviglioso..oddio ma è ancora duro?!?”Effettivamente il mio socio non dava il minimo segno di resa la situazione era troppo eccitante.. “..mi ecciti tantissimo..ho voglia di scoparti!” “Anch’io ti prego mettimelo dentro!” Al che mi stesi su di lei, mentre ci baciavamo con foga e le palpavo quelle belle tettone, cominciavo a strofinarle il cazzo lungo tutto lo spacco della figa, intanto lei implorava “Ti prego infilamelo, scopami per bene fammi tua..”. Ma con molto sadismo continuavo solo a sfiorarla facendole sentire quanto era duro.. e lei “ ti prego sbattimi, è una tortura, dammelo!!” e finalmente la penetrai lentamente ma fino in fondo..”AHHH SIIII!! Oddio come mi riempi!” Iniziai un lento avanti indietro con affondi decisi..poi acceleravo e ancora rallentavo e così via..il suo volto era trasfigurato dal piacere, aveva le lacrime agli occhi, le sue tette giganti ballavano una danza ipnotica, stava godendo tantissimo e io anche, ad un certo punto capii dalle contrazioni della sua figa che stava per venire, io visto l’orgasmo precedente ne avevo ancora per molto.. “SII SII GODO STO PER VENIRE..ti prego dimmi che sono la tua troia” “sei la mia Puttana, sei una troia vogliosa di cazzo!” A quelle parole venne con urlando fortissimo “SIIIIII!!!”


Rallentai un momento e le diedi tempo di respirare.. mi sfilai e mi misi seduto, mostrandole il mio cazzo ancora eretto, lei si mise a cavalcioni su di me se lo puntò all’entrata della figa, infilandoselo in un colpo secco..”UHH..si dammelo ancora, fammi godere ancora!”..Mentre mi cavalcava avevo le sue tette enormi a portata di lingua e leccavo i capezzoli. Il ritmo della scopata si faceva sempre più incalzante e lei era nuovamente vicina all’orgasmo e adesso anch’io..”ti prego sborrami tutto dentro, voglio sentirti schizzare!” Dopo quelle parole non resistetti a lungo e le inondai la figa e in quel momento venne anche lei, inondandomi con i suoi umori.


Restammo in quella posizione finchè il mio socio non si era afflosciato, dopodichè lei si sfilò da sopra di me, si mise a sedere e ancora ansimante mi disse: “Grazie, non so come ringraziarti...”


“Veronica ma cosa dici è stato meraviglioso...” “No M davvero, grazie, ti sembrerò una vecchia patetica ma erano anni che non facevo l’amore...mio marito non mi guarda più ormai..”


“Con tutto il rispetto, ma non si rende conto di quello che si perde tu sei meravigliosa..”


“Oh caro grazie..davvero mi hai fatto sentire DONNA! Mi ero dimenticata cosa volesse dire...”


Poi dopo un momento di silenzio aggiunse: “ Devo dirti una cosa...” “ Che cosa?” “ Era da moltissimo tempo che ti desideravo, prima quando sono salita e ho capito che eri solo in casa ho deciso che era l’occasione giusta per cercare di sedurti...me ne vergogno un po’..”


“perchè? A quanto pare ci sei riuscita...e se devo dirla anch’io ho fantasticato molto su di te...”


Detto questo mi baciò, dapprima dolcemente, ma poi torno a farmi sentire la lingua sulle labbra..Io non mi tirai certo indietro e risposi al bacio che ben presto divenne infuocato... Il mio collega riprendeva vigore e lei se ne accorse e lo prese in mano...fece per chinarsi e prenerlo in bocca quando la fermai e le dissi:”cosa ne dici di un bel 69?” Lei mi guardò e arrossi.”..va bene ok..so cos’è però non l’ho mai fatto...” Detto questo mi stesi sul divano e la invitai a stendersi sopra di me.. All’inizio era un pò titubante, ma poi quando presi a leccarle e menarle la figa con le dita si dimenava a più non posso e succhiava come un’idrovora...”Mmmhh...sii...” Poi mi inumidii un dito all’interno della sua meravigliosa figa, lo estrassi e mentre continuavo a lavorare di lingua le inumidii il buco del culo...Lei ebbe un sussulto di sorpresa, ma non smise di succhiarmelo. Le infilai l’indice nel culo, mentre con il medio e l’indice dell’altra mano andavo avanti indietro in quel forno di figa e con la lingua leccavo il clitoride. Lei si agitava sempre di più ma non si ribellava certo al trattamento e continuava a succhiare il mio cazzo, interrompendosi solo per darmi delle rapide leccate alle palle. Stava impazzendo, le piaceva da morire quando strofinavo il dito infilato nel suo culo e quelli infilati nella sua figa sulla sottile parete che li separava, mentre con la lingua non smettevo di leccare dove potevo. Intanto lei si gustava il mio cazzo e si muoveva in modo da strofinare i suoi capezzoli sul mio ventre. Dopo un tempo indefinito carico di sesso si fermò e mi disse: “Ti prego ho bisogno del tuo cazzo dentro..scopami ancora!” Non mi feci pregare mi spostai e la sistemai a pecorina sul divano, con quel meraviglioso culo bello esposto..Le infilai immediatamente il cazzo nella figa fino alla radice strappandole un gemito di goduria, Iniziai a pomparla con delle infilate decise e lunghe mentre le davo delle manate sul suo culo fantastico che veniva scosso dai miei colpi. Ogni tanto mi allungavo su di lei per strizzarle le tettone che penzolavano in modo osceno. Iniziai ad accelerare quando sentivo i suoi gemiti diventare sempre più forti e che la sua figa si contraeva in modo sempre più frequente, era molto vicina ad un nuovo orgasmo, che esplose definitivamente quando le infilai nuovamente un dito nel culo..”SIIIIIIII Sei un maialeee!!! Godo!” e venne inondandomi il cazzo...Continuavo a pomparle la figa e intanto cercavo di allargarle il buco del culo inserendo un altro dito...”Porco!..che intenzioni hai?”


“Adesso ho proprio voglia di aprirti il culo bella puttanona!!” “Oddio si ti prego! Spaccami il culo!!” Sfilai il cazzo completamente sommerso dei suoi umori dalla figa e iniziai a strofinarlo sul suo buco del culo, mentre lei con le mani si allargava le chiappe..Cominciai a infilare solo la punta avanti e indietro finchè non sentii che il suo ano rilassarsi, al che con un colpo non troppo forte ma deciso glielo infilai tutto fino a sbattere con i coglioni sulla sua figa. “AHH! Sei un bastardo! Mi fa male ma non smettere godo come una cagnaaaa...”


Le piantavo il cazzo dentro il suo culo strettissimo, ma che cominciava a essere sempre più dilatato..era una vera goduria e lei era in estasi e continuava a gemere come una vacca. “SIII Continua ti prego! Mi piace come il tuo cazzo mi apre in due.” Io non riuscivo a dire una parola ero completamente rapito dalla visione del suo culo che finalmente mi stavo scopando. Dopo un tempo che mi sembrò interminabile sentii che stavo per venire. Anche lei se ne accorse:”Ti prego sborrami dentro riempimi con la tua sborra calda!” “Eccola troiona sfondata!” Mi scaricai in lei e in quel momento anche lei fu rapita dall’ennesimo orgasmo. Mi sfilai lentamente mentre lei con la mano cercava di evitare che lo sperma le colasse dal buco del culo sul divano. Andò in bagno e si lavò poi lo feci io: Eravamo sfiniti, mi chiese di dormire con lei e le dissi di si. Andammo a dormire nudi nel suo letto matrimoniale, restammo abbracciati fino alla mattina.


Fui svegliato nel modo in cui ogni uomo vorrebbe essere svegliato, con lei che mi accarezzava e succhiava il cazzo che già stava tornando duro. Quando vide che ero sveglio mi disse: “Buongiorno, scusa ma non ho saputo resistere sapendo che c’era il tuo bel cazzone qui a portata di mano..” “Non c’è problema accomodati pure...certo che sei proprio un troione insaziabile..” “Si, sono la tua troia..non posso più fare a meno del tuo cazzo!” Cosi dicendo lo insalivò per bene e se lo infilò tra le tette facendomi una splendida spagnola. Era fantastico vedere il mio cazzo scomparire in mezzo a quei due meloni che lo avvolgevano. “ Sei fantastica hai delle tettone stupende!” Lei continuava nella sua opera e ogni volta che la punta del mio uccello faceva capolino tra i suoi seni allungava la lingua per leccarmelo. “Girati e dammi la tua bella figa da leccare” le dissi. Non se lo fece ripetere e si stese su di me ripetendo il 69 della sera prima...Andammo avanti per un po’ a succhiarci e leccarci a vicenda..poi senza dire nulla lei cominciò a cavalcarmi. Era un sesso diverso da quello della sera precedente eravamo entrambi intorpiditi dalla dormita e soprattutto dallo stanchezza..ma fu bellissimo venimmo nuovamente insieme. Dopodichè ci rivestimmo, mi offrì la colazione e la salutai..”Ciao Veronica e grazie di tutto” “Ciao tesorino ti prego facciamo in modo che non sia l’ultima volta..” In quel momento non le risposi, ero preso dal rimorso, pensavo alla mia ragazza e al mio tradimento. Me ne andai augurandole un buon natale. Pensavo fosse un addio, ma poi non ho saputo resistere e per farla breve adesso siamo ancora amanti. Quando c’è la possibilità ci lasciamo andare alla nostra passione reciproca e ci concediamo l’uno all’altra con la stessa voglia e intensità di quella notte infuocata, con la consapevolezza che presto o tardi tutto finirà...





Note finali:


Ps: vi ricordo la mia mail albatros320@gmail.com per commenti e critiche. Questo è il mio primo racconto siate clementi!

Ciao e buon sesso a tutti!

COMMENTALA NELLA NOSTRA CHAT PORNO
MAGARI TROVI ANCHE L'AUTORE DELLA STORIA!


Eccitometro (Numero di voti: 27): 7.19 Commenti (2)

Quanto ti ha eccitato questa storia??!!
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10