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Il turno di notte
Ciao un giorno mentre mi trovavo a casa, mi sono imbattuto in questo sito, e dopo aver iniziato a leggere un po’ dei vostri racconti, mi è sembrato giusto, raccontarvi cosa mi è successo circa un paio di anni fa.
Premetto che quella che sto per raccontarvi è una storia realmente accaduta.
Io mi chiamo Massimiliano, e lavoro presso un Istituto di Vigilanza notturna, fortunatamente il percorso che sono obbligato a fare tutte le sere/notti, mi porta a percorrere le vie del mio paese.
Una sera verso mezza notte passo d’avanti all’abitazione di Chiara una cara amica di mia moglie tanto bella come tanto sfortunata, infatti Chiara, vive sola insieme ai suoi tre figli di piccola età, poiché circa due anni fa si è separata dal marito che non vuole sapere più niente dei figli, e per questo è obbligata a lavorare presso un’azienda agricola che la costringe a seguire una turnazione.
Chiara come dicevo è una ragazza dolce, alta circa 1,60, mora con occhi azzurri, un pò scarsa a seno ma con un gran culo. Non vi nascondo infatti che alcune volte dopo che siamo andati al mare con le nostre famiglie, non ho potuto far altro che farmi una sega pensando al suo culo.
Quella notte come dicevo, nel passare d’avanti alla’abitazione della Chiara, noto la luce della sua camera da letto accesso, così decido di fermare la macchina e farle una visita inattesa con la speranza di coglierla di sorpresa.
Poco dopo aver suonato alla porta d’ingresso, sento la Chiara avvicinarsi alla stessa e con una voce tremola chiedendo chi fosse, dopo aver ricevuto la mia risposta, apre la porta sollevata dallo spavento e mi confessa che aveva avuto paura, mi invita ad entrare e dopo che ho varcato la porta, noto che stava in salone con due dei tre figli a giocare ad un gioco di società, il mio tentativo di coglierla impreparata era andato in frantumi, perché Chiara indossava, un pantaloncino corto che metteva in mostra le sue belle gambe ed una canotta. Dopo avermi chiesto se poteva offrirmi un caffè, mi chiedeva a cosa era dovuta quella vista, io che non sapevo cosa dirle, le dissi che nel passare avevo notato la luce accesa e vista l’ora pensavo che avesse bisogno di aiuto.
Passarono 10 minuti, poi mi alzai e le dissi che dovevo andare per proseguire il mio giro, lei si alzo e mi ringrazio per il pensiero, giunti sul guscio di casa ci scambiammo due baci sulle guance e ci salutammo.
Due giorni dopo, mentre ero a casa con mia moglie sento il telefono di casa che squillava, dopo che mia moglie aveva risposto, le sento si Chiara non preoccuparti, immediatamente penso che stessero parlando della mia visita fatta a casa di Chiara, cosa che io a mia moglie avevo tenuto nascosto, dopo che mia moglie aveva riagganciato, viene da me e mi disse che la Chiara aveva chiamato per chiedere a mia moglie se poteva tenerle i bambini questa notte, perché da lavoro l’ avevano cambiato il turno e domani mattina alle sei doveva presentarsi in ditta.
Quelle parole, fecero ribollire in me tutto l’eccitamento che provavo verso Chiara, dovuto al fatto che non aveva fatto parola con mia moglie della mia visita e che la notte sarebbe stata sola a casa.
Detto fatto, la notte, verso l’una di notte mi reco a casa di Chiara e noto tutte le luci spente, parcheggio e mi avvicino alla porta di Chiara, e dopo aver suonato, viene ad aprirmi e dopo averla tranquillizzata mi invitava di nuovo ad entrare, incuriosita della mia visita.
Questa volta non sapendo cosa dirle, decisi di dirle la verità, che ero passato di proposito a trovarla perché morivo dalla voglia di vederla, ..lei dopo aver accennato un breve sorrisino, mi disse che in cuor suo sperava in una mia visita, queste parole e i pensieri che avevo per la testa fecero crescere un gran bozzo nei miei pantaloni, lei che immediatamente notò, mi disse che anche se moriva dalla voglia di scoparmi, non era possibile che tra noi due accadesse qualcosa, perché io ero il marito della sua migliore amica e infatti mi disse anche con voce di spiaciuta che dovevo andar via.
Mi alzai e mi portai verso la porta con lei che mi seguiva, ma tentai di giocarmi un ultimo jolly, e con una scusa banale mi avvicinai a lei, fu un attimo e i nostri sguardi si incrociarono e mi avvicinai ancora di più, tanto da darle un bacio sua bocca, lei si tiro indietro per non cadere nella mia morsa, ma fu tutto vano, infatti in breve tempo le nostre lingue si erano unite in un bacio lungo e passionale, le misi una mano nei fianchi e la spinsi forte a me, tanto da farle sentire la mia mazza che in niente si era rifatta dura, e che spingeva per uscire fuori dai pantaloni.
Richiudemmo la porta di casa e sempre limonando ci portammo nel salone dove iniziavo a spogliarmi, le si inginocchio e inizio a sbottonarmi e a calarmi il pantalone, notò la mia mazza che dei boxer si mostrò in tutto il suo splendore, tanto da farle esclamare ……..mhm chissà se riesco ancora a prenderlo uno di questi e da tanto che non lo faccio,……anche se era da tanto che non lo faceva, Chiara mostrò immediatamente di saperci fare, tiro fuori la mia asta, e con una maestria inizio a farmi uno di quei pompini che non dimenticherò mai, la sua lingua saliva e scendeva lungo la mia asta, effettuando dei bellissimi movimenti sulla tutta la cappella e sulle mia palle.
Io assecondavo i suo movimenti tenendola per la testa, ero in estasi, stavo per inondarle la bocca con tutto il mio sperma, ma la fermai per resistere un latro po, la feci stendere sul tavolo del salone, con le gambe aperte e mi ficcai tra le sue gambe, dove mi apparve una meravigliosa fica tutta depilata e già piena di ormoni che aspettavo la mia lingua.
Chiara ad ogni mio affondo di lingua mi diceva di continuare e di non fermarmi cosi le infilai anche due dita che vennero accolte da tanto calore, appena le toccai il clitoride Chiara venne in un lungo orgasmo.
Chiara dopo essersi ripresa dagli spasmi dell’orgasmo mi chiese di voler ricambiare il favore, di fatto ci sistemammo sul divano in un 69 da panico, avevo tutta la figa bagna di Chiara in bocca, mentre lei questa volta si limito a succhiarmelo come un’assatanata, in attesa della mia eruzione che non tardo a venire e mentre venivo Chiara succhiava, succhiava e succhiava ancora, non si fermava mai, tanto da farmelo restare ancora duro, a quel punto si mise a cavalcioni su di me, sistemo il mio cazzo all’ingresso della sua stretta fica e scese pian piano emettendo delle piccole urla di goduria.
Uno volta entrato, Chiara mi chiese di scoparmela con delicatezza, io con il capo acconsenti alla sua richiesta e mentre le stantuffavo il mio cazzo nella sua fica vogliosa, le scoprii il suo piccolo seno dove i capezzoli erano diventati talmente duri che si potevano attaccare due quadri vicino, glieli leccavo con voglia e vigore, non so quanti orgasmi raggiunse Chiara in quella posizione.
Mentre me la trombavo a candela, in me cresceva sempre di piu la voglia di avere il suo culo, tanto che Chiara se ne accorse, infatti tra un colpo e l’altro mi fisso e mi disse…..a cosa stai pensando?.............io dandole una sberla sul culo le dissi…sto pensando a questo. Con un sorriso mi rispose dicendomi.. che ti credi, non me ne sono accorata quando andavamo al mare che me lo fissavi? Ma non voglio essere scopata in culo, li sono ancora vergine e non voglio.
Le dissi che mi andava bene, poco dopo afferrandola per i fianchi l’alzai dal mio cazzo, dicendo che volevo cambiare posizione, in quell’attimo vidi dalla sua fica tutta bagnata di ormoni, la misi a pecora, leccandole di nuovo la fica, emetteva certi gemiti la troia, con un dito portavo parte della mia saliva e dei suo ormoni verso il suo buco del culo, per lubrificarlo, Chiara non diceva niente, pensava solo a godere, fu cosi presi coraggio, mi misi dietro di lei, puntai la mia cappella sul suo buco, lei si accorse di quale fosse la mia intenzione, cercava di divincolarsi, non voleva, mi diceva di stare fermo ….. ma come potevo …. avevo d’avanti a me l’oggetto delle mie tante seghe, ……. l’afferrai per i fianchi e le diedi un colpo ben assestato, la mia cappella era appena entrata, lei emise un urlo di dolore, mi diceva che ero uno stronzo, e che voleva smettere perché l’avevo fatta male,… ma non l’ascolta, le trapanavo il culo come un assatanato, dopo tante urla di dolore, sentii Chiara che iniziava a godere, tanto da supplicarmi di non fermarmi, anzi, mi propose di venirle in culo.
Poco dopo accontentai la richiesta di Chiara, le riempii il culo con il mio sperma, che appena mi tolsi, inizio a colarle sulla fica, lei non ci penso un attimo, si passo tutta la mia sborra sulla fica fino a leccarsi le dita.
Ecco dopo questa notte, io e Chiara abbiamo continuato a trombare, a volte anche mentre i suoi figli dormivano, abbaiamo fatto tante maialate e senza che nessuno sospetti niente.
Vi ringrazio fin da adesso per i vostri commenti.

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