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Deborah
Scritta da: xxx197979 (5)

Io lavoro per una piccola ditta del nord est, realizziamo e vendiamo infissi.
Siamo in pochi, io sono il venditore, ci sono 4 operai, c'e' un capo abbastanza giovane e una segretaria poco piu' che ventenne e veramente carina.
Piu' che carina, Deborah è proprio bella, minuta, ma con un sorriso splendente sempre sulle labbra, gli occhi neri vispi e curiosi, e soprattutto un gran bel corpo che spesso non esita a mostrare.
Un pomeriggio d'estate, tornando tardi dal mio giro di clienti, invece di andarmene dritto a casa ho pensato di passare in ufficio a inserire al pc alcuni preventivi.
Nel parcheggio della ditta c'era ancora la macchina di Marco (il capo) e di Deborah.
Entro nell'atrio, mi avvio verso il mio ufficio, che divido con Marco, apro la porta ovviamente senza bussare e mi trovo davanti una scena che mi ha lasciato quantomeno interdetto: Marco in piedi completamente nudo, e Deborah in ginocchio sul pavimento che gli sta finendo un lavoro di bocca.
"oddio scusate scusate..." faccio io imbarazzatissimo...
"ma che cazzo ci fai qua?!?!?" mi risponde malamente Marco mentre Deborah cerca di coprirsi rossa come un peperone.
"eh..io..dovevo portare delle carte...oddio scusatemi...." e cerco di defilarmi, imbarazzato per la pessima figura che ho fatto intromettendomi.
Me ne vado verso casa, un po preoccupato sul dafarsi, anche perche'Marco è sposato con una mia cugina, quindi il dubbio è dirle tutto? stare zitto e far finta di niente?
Ci medito su un po, volendo da tutto questo potrei ricavarne anche dei vantaggi, ma decido di aspettare l'evolversi degli eventi.
L'indomani in uffico l'imbarazzo è totale, i due amanti cercano di starmi lontani per quanto gli è possibile, finche' Marco mi viene vicino e mi fa:" ascolta, so che non sono in una bella situazione, quindi ti prego di non raccontare a nessuno quello che hai visto...vedrai che se mantieni il silenzio...cerchero' di ringraziarti a dovere".
Io per il quieto vivere di tutti decido che è meglio tacere, e capire quale sara' il premio per il mio silenzio.
Alcuni giorni dopo il "fattaccio" siamo tutti e tre in ufficio, Marco mi domanda se gentilmente vado a prendere due caffe', io mi alzo e me ne esco incamminandomi verso il distributore automatico dall'altra parte del capannone.
Pochi attimi dopo che sono uscito, vedo con la coda dell'occhio Deborah che entra nel nostro ufficio, oggi indossa un vestito aderente, leggermente scollato e le calze di nylon nere. Non è volgare, ma è incredibilmente sensuale, in ogni suo movimento.
Io in cinque minuti sono di rientro con le tazzine di plastica con dentro i caffe', apro la porta e mi trovo una scena simile a quella di qualche giorno prima: Marco e Deborah presi nei preliminari di un amplesso, o meglio, lei a cosce spalancate (portava le autoreggenti), e lui con la testa infilata tra le sue gambe preso a leccarle la fichetta rasata.
Marco le aveva scostato le mutandine rosse, e ci dava sotto a colpi di lingua su e giu lungo la fessurina della fica.
Deborah si dimena come una gatta mentre il suo capo le esplora le parti intime con la lingua e le dita.
Poi Marco è risalito, le ha abbassato una spallina del vestitino e si è attaccato al capezzolo di Deborah come un bambino, riempiendosi la bocca, torturandoglielo con la lingua.
La cosa sconvolgente è che nessuno dei due si cura di me che me ne sto li impalato a fissarli, indeciso se andarmene o restare li per capire come andra' a finire.
Deborah si abbassa anche l'altra spallina, offre le tette alla bocca di Marco che se le gusta fino in fondo, passando da un capezzolo all'altro, per poi risalire e farle scorrere la lingua sul collo e poi tornare al seno.
Deborah mugola, sussurra "ohh...si...mmmh...leccami...leccami le tette...porco..." e lui "cosi?ti piace? troietta..." e lei lo invita a tornare a dedicarsi alla fica, a colpi di lingua e di dita.
Marco la sgrilletta come un matto, lei sembra godere, e improvvisamente con un cenno della mano mi chiama a se, mi invita ad avvicinarmi.
Io ingoio di corsa i due caffe', mi avvicino al divano degli ospiti, Deborah mi carezza sopra i pantaloni, io con un rapido movimento mi slaccio la cintura e apro la patta, lasciando scivolare fuori il cazzo in tutta la sua maestosita'.
Deborah comincia subito un lavoro di bocca, in particolare sulla cappella, che stimolata dalle succhiate e dai colpi di lingua diventava sempre piu grossa.
Pochi colpi e il mio cazzo è in tiro come un palo, Deborah ci sa davvero fare, fa di tutto per sembrare una troia golosa, offrendo la sua fica alla lingua di Marco e la bocca al mio uccello.
Lei vuole che le scopi la bocca,me lo dice, si strizza i capezzoli, si massaggia le tette facendo fare tutto a me...
Io le prendo la testa, la tengo ferma e comincio un veloce dentro e fuori dalle sue labbra, ho il cazzo che cola saliva da ogni centimetro di pelle, e quando le scivola fuori dalle labbra, Deborah cerca di leccarlo.
Ora invece lascio fare tutto a Deborah: senza usare le mani mi pompa l'uccello, sbavando come una cagna, lasciando colare saliva dai lati della bocca.
Marco si è tirato fuori il cazzo e se lo smanetta come un forsennato mentre divora la fica della nostra segretaria.
Io mi sono accomodato sul divano, semidisteso per agevolare la troia nel suo spompinare, e lei per tutta risposta succhia e ingoia cappella e asta, torturandomi i coglioni con le dita.
io la incito dandole della vacca, della troia pompinara, e piu le vomito addosso oscenita' e piu lei succhia con intensita'.
"Scopami...Marco scopami...fottimi...aprimi la figa..."mugola Deborah, e Marco si tira su, e senza neanche spogliarsi, le strofina la cappella sulla fessurina dilatata e bagnata.
Praticamente le è subito dentro, la cappella è entrata senza difficolta'. Un colpo secco e le è dentro del tutto, fino alle palle.
Deborah vorrebbe urlare di piacere ma non puo perche' mentre Marco le apre la fica, lei ha il mio uccello ben stretto tra le labbra.
"Ti piace il cazzo eh?"le sussurra Marco, lei lo fissa, mentre la scopa...lo guarda e mi sega con foga, per poi riprendere a leccare e ciucciare come una matta.
"Dai marco montami...cosiii..cosi...fammi sentire una porca.." e gli appoggia la gamba sulla spalla, per sentire il cazzo dentro fino in fondo.
Piu marco la pompa con forza, piu lei si sfoga sul mio uccello: ora tiene appoggiata la cappella alla lingua e mi sega, toccandosi con l'altra mano le tette o scendendo giu a toccarsi la fichetta.
Deborah di bocca è divina. Proseguiamo cosi per alcuni minuti ancora, poi Deborah fa segno di voler cambiare, mi fa sedere, e si siede sul mio bacino, impalandosi sull'asta.
Una volta infilato in fica il cazzo, ordina a Marco di mettersi in piedi sul divano, lui si spoglia completamente ed esegue.
In piedi sui cuscini del divano la sua fava è proprio all'altezza della bocca. Io sostengo Deborah per le cosce, cercando di ficcarglielo dentro il piu possibile, mentre Marco le infila in bocca tutta la fava, di rabbia.
Deborah schiuma, ha il viso impiastricciato di saliva, le cola dalla bocca, si stofina la cappella fradicia tra le labbra e con le dita si slarga la passera rasata.
La cappella esce dalla fessurina, ma Deborah è pronta a rimetterla al suo posto...io prendo a muovermi sotto di lei come un forsennato, Deborah mi incita mentre slingua la cappella rossa e gonfia di Marco, scendendo fino ai coglioni, leccadoli e stuzzicandoli con la lingua..
Cominciamo a rallentare il ritmo...anceh se Deborah continua a spompinare con una foga impressionante, sbavando come una cagna in calore.
"dai...scopatemi a pecora...fammi sentire una troia..."mugola lei...sfilandosi da me e posizionandosi a novanta.
Io mi porto vicino al bracciolo del divano che solitamente usiamo per ricevere gli ospiti, con il cazzo dritto come un palo del telefono, mentre Deborah lenta e sinuosa si mette in posizione, in attesa di essere sfondata di nuovo.
Marco da dietro lo appoggia alla fessurina dilatata di Deborah, e senza troppi preamboli la prende per i fianchi e comincia a pomparla da dietro, come una cagna, come una troia.
Lei grida di piacere, "fottimi...chiavami cosi...daiii..daiii..."mentre i coglioni di lui le sbattono sul culo.
Io davanti invece mi facevo spompinare seguendo i sussulti di Deborah a ogni colpo di cazzo di Marco, mi afferra per la base del cazzo tenendomi anche i coglioni, cercando di infilarsi dentro quanta piu asta possibile.
Sfatti e esausti, ma con ancora voglia di sesso, dopo alcuni minuti ci sfiliamo, cerchiamo di venire addosso a Deborah insieme.
Ci mettiamo in piedi, ai lati del viso di Deborah, con i cazzi eretti e pronti a schizzare.
Lei a turno ce lo prende in bocca, prima il mio cazzo, segando Marco e poi viceversa. ci bacia le cappelle, si inoltra con la lingua fin in mezzo ai coglioni.
"dai...cosi...troia...ti bagnamo tutta ora...ti laviamo di sborra..."le diciamo, ma lei sembra neanche ascoltarci tanto impegnata che è a farci godere.
Lentamente cerca di infilarsi in bocca i cazzi fino alle palle, sembra voglia soffocarsi. E' bella, le carezziamo i capelli mentre ci sega veloce.
Il primo a venire e' Marco, lo lascia intuire con un verso gutturale, Deborah mi lascia segarmi da solo per dare gli ultimi colpi di mano al cazzo del capo.
Lei se ne sta li, a bocca spalancata pronta a raccogliere la sborra che le sta per colare sulla lingua. Pochi colpi e viene, le sborra dritto in bocca, con uno schizzo violento e biancastro.
La sborra le sporca il viso, il mento è imbrattato di liquido seminale.
Pochi colpi di mano e pure io sborro, mi posiziono proprio tra le labbra di Deborah, col cazzo appoggiato alla lingua.
Ha il viso pieno di sborra che le cola giu dal mento e dal collo.
Lei felice e stravolta per il piacere dato e avuto, ci carezza dolcemente, si raccoglie la sborra dal mento con le dita, se la lecca...ci pulisce le cappelle, lenta e dolce, infilandosele poi entrambe in bocca come a simboleggiare che ormai noi tre e il nostro segreto siamo una cosa sola.

per commenti, critiche, consigli... scrivete a xxx197979@yahoo.it

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